Struttura organizzativa

Gli Organi della Sede locale sono:
l’ Assemblea generale degli Associati
il Consiglio Direttivo
il Presidente
il Vice-Presidente
il Direttore dei corsi
il Segretario
il Tesoriere
il Collegio dei Revisori dei Conti
l’ Assemblea degli Associati studenti

I Revisori dei conti sono:
Giorgio Cremaschi (Membro effettivo)
Paolo Pernigotti (Membro effettivo)
Paola Pelizzari Galanti (Membro effettivo)
Rita Damilano Giacobone (Membro supplente)
Maria Gabriella Ferrari (Membro supplente)

Il Consiglio Direttivo è così composto:
Presidente: Marica Sturini Acerbi
Vice-Presidente: Carlo Galuppo
Direttore dei corsi : Gianni Castagnello
Segretaria: Maria Teresa Melone
Tesoriere: Pier Mario Agnello

I Consiglieri sono:
Nella Ratto Acerbi
Michelangelo Bonino
Eugenio Bottazzi
Luciana Rescia
Carmelo Romeo

I Rappresentanti degli Associati Studenti sono:
Ferdinando Savoia
Gianna Russotto
Bruno Sartor

Gli Associati si distinguono in:

  • - Associati Fondatori, che hanno partecipato alla fondazione dell’atto costitutivo della Sede locale;
  • - Associati Onorari, che vengono scelti secondo la procedura stabilita dal Regolamento fra le persone che, per professionalità, competenza e particolari benemerenze, possono concorrere al prestigio, alla crescita ed all’efficienza della Sede locale;

  • - Associati Ordinari, che vengono successivamente chiamati a far parte dell’Assemblea generale degli Associati;

  • - Associati Studenti che, avendo raggiunto i 18 anni di età, chiedano di frequentare corsi, laboratori ed altre attività e siano in regola con il versamento della quota associativa annua;

Ai sensi dell’art. 19 dello Statuto lo svolgimento delle cariche, delle funzioni e dei compiti previsti avviene gratuitamente.

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. - dalle quote sociali;
    - da contributi o sovvenzioni di Enti Pubblici e/o privati per la realizzazione di obiettivi conformi agli scopi dell’Associazione;
    - dai beni mobili ed immobili acquisiti;
    - da ogni altra entrata consentita dalla legge e accettata dall’Associazione. Gli avanzi di bilancio non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli Associati, anche in forme indirette, e devono essere destinati unicamente al conseguimento delle finalità dell’Associazione.

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